Linux Day 2008 a Rimini. Il giorno dopo.

Sono soddisfatto, molto soddisfatto per lo svolgimento dell'evento, non solo perché è stata la mia prima occasione di festeggiarlo, ma anche, anzi soprattutto perché ho visto una forte partecipazione di pubblico, perché ho constatato la coesione degli associati più assidui di RiminiLUG e perché ho percepito l'energia profusa in questa circostanza per noi così importante.

In primo luogo sono stato gradevolmente sorpreso dal pubblico: alle 9:30, all'avvio dei lavori, la sala era già piena, i posti a sedere occupati. Ed è andata avanti così in pratica per tutta la giornata: c'era gente persino durante la pausa pranzo!
Uso, in modo un po' semplicistico, il temine pubblico per indicare le persone “non appartenenti all'organizzazione” convenute al Linux Day. Il panorama è stato invero piuttosto eterogeneo: ho avuto occasione di parlare tanto con sistemisti dalla riga di comando facile, quanto con neofiti che usano Linux da una settimana o che si sono portati a casa un CD per averne un primo assaggio. L'interesse manifestato sia durante le conferenze (anche sfidando la stanchezza di una lunga giornata) sia durante il tempo dedicato a metter finalmente mano ai computer o a parlare con i nostri esperti è stato veramente acceso.
Forse, però, il punto che ho registrato come particolarmente significativo (nella mia personale scala di impressionabilità) è stato l'interesse mostrato da due alti dirigenti, di ambienti distinti, legati alla pubblica amministrazione e ai servizi pubblici. Qualcosa sta cambiando.

Voglio anche fare dei ringraziamenti, non per forma o per dovere, ma per puro piacere e divertimento.

Ringrazio Davide Pedrelli di UIElinux di Savignano per il brillante intervento “Libera nos a malo - Software libero in ambito web” (davvero ben preparato) e per aver portato il suo prezioso “42”, un conceptPC in vetro che ha costruito con evidente amore e competenza. Con lui ringrazio anche gli altri amici di Ubuntu Iacta Est di Savignano (www.uielinux.org (external link)), a partire dal Presidentissimo Stefano Teodorani e da Sergio Gridelli, l'uomo che sfodera vite precedenti con la disinvoltura con cui Eta Beta estrae treni e ponti dal gonnellino. Il duo era scortato da altri boys del gruppo, gente dai nomi di battaglia bizzarri o irriferibili, rivisti con piacere dopo il recente stage sulla comunicazione condotto in modo entusiasmante dal già citato Sergio Gridelli (la reiterazione del nome è uno degli archetipi della pubblicità e lui è uno che ci sa fare, con gli archetipi).

Ringrazio Christian Zoffoli di RiminiLUG per ciò che si è visto durante il suo intervento "GNU/Linux... un sistema operativo per tutte le taglie” ma ancor più per ciò che non si è visto: il ping-pong spazio-temporale col suo cluster per la virtualizzazione. Questo oggetto misterioso che avrebbe fatto gola ai Borg e avrebbe dovuto rappresentare la punta di diamante del materiale in esposizione, dopo essere stato a lungo agognato, dopo tante ore di lavoro, dopo innumerevoli arrabbiature con fornitori locali ed orientali, ormai giunto ad un passo piccolo piccolo dall'esser pronto, purtroppo, per il ritardo di un banale pezzo meccanico (però indispensabile a garantirne la sicurezza) è rimasto in sede. Adesso mi è chiaro cosa sia la virtualizzazione.

Ringrazio Filippo Giunchedi di RiminiLUG, che già una volta mi aveva salvato dalle acque torbide e che con il suo intervento di ieri sul controllo versione "Tracciare modifiche ai file con VCS distribuiti: git" mi ha fatto capire quanto tempo (e salute) avrei risparmiato se in passato avessi potuto disporre di sviluppatori come lui. Ahimè, Filippo ha insistito per nascere dopo. Gli auguro il futuro brillante che si merita.

Ringrazio Dario Scalini di Open Consulting di Ravenna (www.opencons.net (external link)) per aver accettato di essere gettato all'ultimo minuto nell'acqua alta dell'intervento "E-learning open-source: quale piattaforma scegliere?", in sostituzione del collega chiamato all'estero.

Ringrazio tutti gli autori che hanno dedicato tempo e ricerche per la preparazione delle numerose video-guide: Alessandro Carichini, Roberto Gamberini, Luigi Burnazzi, Michele del Bianco, Shanti e Valeria.


Lascio per ultimo il piatto forte dei miei personalissimi ringraziamenti.
Ringrazio di cuore l'agguerrita compagnia di ninja che, col favore delle tenebre, ha espugnato la postazione fino a poche ore prima occupata da un'ignota entità aliena.
Un repentino cambiamento della disponibilità del locale destinato alla manifestazione ha costretto l'organizzazione a far fronte ad un'emergenza operativa niente affatto trascurabile: anziché allestire la sala il giorno prima, come pianificato, si è dovuto procedere ad un allestimento forzato nell'arco della medesima giornata dell'evento.
Vale la pena ricordare i nomi degli eroici conquistatori, ai posti di combattimento già alle 06:30.
Incursori: Marco Ubaldi, Giovanni Pasini, Luigi Burnazzi, Roberto Gamberini, Davide Fantini, Andy Urbi, Samuele Battarra.
One-man-band: Andrea Grossi (commando, trasporti, approvvigionamenti e foto).
Retroguardia: Marco Zavatta, Umberto Zappi, Luciano Lafiata, Alessandro Carichini.
Jet-lag man: Christian Zoffoli.
Mutanti: Filippo Giunchedi (allestitore/relatore).
Corrispondenti da un altro fuso orario: Daniele Palumbo, Michele Del Bianco.
Uomini sul doppio fronte: Ilario Fiorini (ufficio stampa e inaugurazione negozi).
Meo: conforto della truppa (nel senso della pizza), sconforto del pubblico (nel senso dell'aglio).
Riuscirò certamente a scordare qualcuno e, quindi, a farmi nuovi nemici. Chiedo venia fin d'ora.

Un nutrito gruppo di persone, dunque. A tutte loro / a tutti voi voglio comunicare che è stato un piacere coordinare l'organizzazione del Linux Day, non solo perché le fatiche di questi mesi (abbiamo iniziato a fine giugno) sono state indubbiamente premiate dall'eccellente esito della manifestazione, ma anche perché si è contestualmente attivato un processo di stimoli individuali e sociali che comincia a produrre conseguenze tangibili, come le attività già organizzate per i prossimi mesi.

Quest'ultima parte ha poco a che vedere con l'informatica, ma è per me più importante.
Uso i computer da troppo tempo per non subordinarli ad altre priorità, per non considerare che debbano essere loro al nostro servizio, non viceversa. I computer e l'informatica in generale possono essere un mezzo potente, uno strumento formidabile in molti campi e un supporto magnifico per i rapporti interpersonali, ma non potranno mai sostituirli.

Ognuno fa le proprie scelte.
A Rimini non ci sono solo spiagge.
Chi mi conosce, poi, sa bene che io non ci vado nemmeno d'estate.

Joris Rossi